FAQ sul ricorso - studio "Ars Legale"
 

FAQ sul ricorso

Domande frequenti e risposte esaustive

♦ In cosa consiste la vostra azione legale? 

in una richiesta di risarcimento del danno per la ritardata  ed inesatta attuazione della direttiva comunitaria da parte della Stato Italiano

♦ Dove viene proposta l' azione giudiziaria?

l'Azione verrà presentata alla sezione Civile del Tribunale di Roma, unica autorità competente territorialmente per tali vertenze, convenendo in giudizio la Presidenza del Consiglio dei Ministri e gli altri Ministeri coinvolti.

 
♦ Chi può aderire?

Possono aderire all'azione legale i medici specializzandi che abbiano trascorso anche solo parte del loro iter di specializzazione tra il 1982 ed il 1994 per recuperare la borsa di studio, così come i medici specializzandi tra il 1999 e il 2007 per ottenere le differenze retributive.

 
♦ Quanto costa aderire al ricorso?

Saremo molto chiari al riguardo. Allo Studio  Legale andrà corrisposto un onorario di 390 euro come somma omnicomprensiva, in caso di vittoria verrà detratta una somma pari al 8% di quanto effettivamente recuperato con l'azione legale.
In caso di esito negativo nulla sarà richiesto al medico ricorrrente.
 
♦ Quanto dura?

Stabilire con esattezza la durata di una azione legale risulta un operazione impraticabile, in linea di massima possiamo stabile con approssimazione in circa due anni la durata del primo grado di giudizio.

 
♦ Come aderire e quali documenti sono necessari?

Per aderire occorre:
- versamento bonifico di euro 390,00 per adesione all' azione giudiziaria.
- documento d'identità e codice fiscale in copia
- certificato di specializzazione in copia
- lettera A/R interruttiva della prescrizione (per chi ne è munito).
- mandato alle liti firmato in originale.
LA PRESENTE MODULISTICA VIENE FORNITA AI RICHIEDENTI ATTRAVERSO IL SEGUENTE INDIRIZZO: info@arslegale.it

♦ Perchè partecipare al ricorso  con lo "Studio Ars Legale"?

Con noi, a differenza di associazioni elefantiache che non riescono per limiti strutturali a mantenere un contatto soddisfacente con l'assistito, riuscirete ad instaurare un rapporto "su misura" assicurando fiducia e disponibilità. 

Per correttezza deontologica  la corresponsione di  un onorario è realmente commisurato all'azione legale che si va a predisporre nel caso concreto.